IPPICA - SCOMMESSE A QUOTA FISSA
I bookmakers tradizionali per l'ippica, generalmente, offrono quote su vincente e piazzato.
In Italia e negli altri Paesi dell'Europa continentale, generalmente la quota è rapportata all'unità, (e viene definita
quota decimale), perciò un cavallo quotato 4.30 rapporterà al
vincitore 4.30 volte l'importo giocato: 10€ di giocata, 43€ di vincita lorda (33€ di vincita netta).
In U.K. generalmente le quote ippiche
vengono espresse sotto forma di frazione (modalità frazionaria): 9/2 significa che per ogni 2 sterline giocate ci sono 9 sterline
di vincita netta per il giocatore: quindi giocando 20 sterline, lo scommettitore riceverà 110 sterline di
vincita lorda (90£ di vincita netta).
C'è poi una terza modalità di esprimere le quote fisse, detta
americana (poiché viene utilizzata solo negli
USA): la quota è espressa da un numero che se positivo, indica la vincita netta ogni 100 unità scommesse, se è negativo
indica la cifra da scommettere per poter ottenere una vincita netta di 100 unità.
E' meglio chiarire con un esempio: una quota di +400 significa che dobbiamo scommettere 100 per vincere 400, e ciò
equivale alla quota decimale 5,00 oppure alla quota frazionaria di 4/1; una quota di -250, invece, significa che dobbiamo
giocare 250 per vincere 100, e ciò equivale alla quota decimale di 1,40 oppure alla quota frazionaria di 2/5.
In Italia, le quote frazionarie, sopravvivono ancora presso le lavagne dei pochi bookmakers presenti negli ippodromi
(i
picchetti).
Mentre in Gran Bretagna la stragrande maggioranza del gioco sulle
horse racing (dove per
corse dei cavalli si
intende unicamente il galoppo) avviene a quota fissa (con quote frazionarie) mentre in Italia è il gioco al totalizzatore a
raccogliere la più grossa percentuale di puntate mentre il gioco a quota fissa è rimasto negli ippodromi (soprattutto in quelli
di galoppo) e in alcune agenzie ippiche (con quote espresse in modalità decimale).
In Francia addirittura il gioco a quota fissa è inesistente; in Germania, Australia e USA è sempre il gioco al totalizzatore
ad avere la fetta del mercato più grossa.